Tebow Mania sbarca a New York!

Posted by Jason under Jets #28 on Thursday Mar 22, 2012

Non bastava Jeremy Lin...anche Tebow nella grande mela!

Il primo pensiero che ho avuto appena ho sentito della trade che portava Tim Tebow ai Jets è stato questo: i Jets  sono il più grande reality show del mondo sportivo. Come se non bastasse tutta l’attenzione mediatica che questa franchigia ha, come se non bastasse la forte personalità (a volte anche eccessiva) di Rex Ryan o quella altalenante del Mark Sanchez fresco di estensione contrattuale, come se non bastasse Hard Knocks su HBO durante il camp di due anni fa…Tebow Mania sbarca a New York.

Voglio da subito essere chiaro: non sono un grande fan del Tebow quarterback, non apprezzo la sua tecnica di lancio e non vado matto per il circo mediatico che lo segue. Ad ogni modo non ho nulla contro il ragazzo, è a tutti gli effetti un leader, è un giocatore che ha sicuramente un grandissimo carisma e una voglia di vincere fuori dal comune. Sono sicuro al 100% che darà il massimo per i New York Jets, quindi da oggi avrà il mio pieno sostegno.

La trade è nata nel pomeriggio americano quando i Denver Broncos e i New York Jets hanno raggiunto l’intesa per portare Tebow in quel di Broadway in cambio di un quarto ed un sesto giro al draft. Ma si trattava solo di una falsa partenza: non era stato trovato l’accordo su chi dovesse versare i 5 milioni di dollari di bonus contrattuale a Tebow. 8 ore dopo, nonostante l’inserimento dei Jacksonville Jaguars, la trade è stata completata e quei 5 milioni da dare all’ex Gator saranno pagati a metà da Broncos e Jets e in più c’è stata l’aggiunta di un settimo giro che finisce a NY.

A questo punto non mi rimane altro che cercare di capire cosa ha spinto i Jets a portare Tebow in quel di Florham Park:

- La presenza di coach Tony Sparano come offensive cordinator è stata sicuramente determinante. Tebow non partirà come starting QB, come ha confermato il gm Mike Tannenbaum nella conference call in nottata, e sarà solo il backup di Mark Sanchez..ma il suo ruolo sarà importante nella Wildcat offense che ha caraterizzato i Miami Dolphins di Sparano e che è stata usata spesso anche da Rex Ryan nel biennio 2009/2011 dando una grande importanza al ruolo dell’ex Brad Smith.  Tebow, secondo Tannenbaum, darà una nuova dimensione all’attacco dei Jets rendendolo più difficile ed imprevedibile per le difese avversarie e aiutando i Jets nelle situazioni di goal-line offense nelle quali New York è stata molto carente nelle passate stagioni.

- La trade può essere vista anche come un messaggio da mandare a Mark Sanchez. Tebow si porterà dietro la sua cerchia di fan personali e, nonostante i suoi limiti, costituirà un’alternativa valida a Sanchez. Il quarterback di origine messicane dovrà quindi compiere lo step successivo se vuole la certezza di avere un  posto da titolare altrimenti il MetLife Stadium ci metterà poco ad intonare cori a favore della presenza in campo di Tebow al suo posto.

- Tebow è un leader ed un trascinatore. In uno spogliatoio che ha perso i suoi vecchi senatori (da Damien Woody a Shaun Ellis e Jerricho Cotchery) potrà dare una mano affinchè ognuno vada nella stessa direzione. Ma l’ambiente è tutto tranne che facile..e anche per Tebow inizialmente sarà dura fare breccia. Questo è il tweet di Antonio Cromartie nella sera precedente alla trade: We don’t need Tebow. We sell out every home game let him go to Jacksonville Tampa or Miami. Our wildcat offense can b ran by J. Kerley or Joe McKnight we straight. Y bring Tebow in when we need to bring in more Weapons for Mark Sanchez. Let’s build the team around him. We already signed to 3 year ext.  Non proprio un messaggio di benvenuto per l’ex Broncos

- Nonostante i New York Giants campioni del mondo, i Jets erano e rimangono the talk of the town. Rex Ryan, Tebow, uno spogliatoio difficile e la competizione con Mark Sanchez infiammeranno i talk show radiofonici e la vendita di giornali per una franchigia da sempre attenta all’attenzione mediatica.

- Tebow è una manna dal cielo per il settore marketing.  Al momento dell’annuncio dell’affare sono già state messe in vendita le magliette dell’ultra-conservatore Tebow. Possiamo già affermare che la sua sarà una delle magliette più vendute in questa stagione (assieme a quella di Manning targata Broncos). Secondo il leggendario Joe Namath questa trade è appunto una mera operazione commerciale: ”I think it’s just a publicity stunt. I can’t go with it. I think it’s wrong. I don’t think they know what they’re doing over there. And I’m a Tim Tebow fan, but I’m a bigger Jet fan than I am a Tim Tebow fan

Tebow si è già presentato attraverso una conference call nella notte di mercoledì ai media newyorkesi, riferisce che ha già parlato con Mark Sanchez, con il quale ha un rapporto di assoluto rispetto e stima reciproca. Solite parole di circostanza? Purtroppo ad oggi non possiamo saperlo…ad ogni modo sarà interessante e assolutamente bizzarro sapere le dinamiche del rapporto Tebow-Ryan…non mi stupirei di una pubblicazione letteraria tra una decina di anni. Sarei comunque il primo a comprarlo…le risate sarebbero garantite.

A noi non resta altro che dare il più caloroso benvenuto nella famiglia dei Jets a Tim Tebow, sperando che anche l’intervento di forze superiori possano contribuire alla conquista dell’anello che manca da tanto…troppo tempo!

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Habemus safety!

Posted by Jason under Jets #28 on Monday Mar 19, 2012

Dopo i no ricevuti da Reggie Nelson e di Brandon Meriweather finalmente i Jets mettono a segno un colpo importante. Nel pomeriggio newyorkese è stato trovato l’accordo con la strong safety LaRon Landry, free agent proveniente dai Washington Redskins. Si tratta di un annuale a 4 milioni di dollari per la sesta scelta assoluta del draft del 2007.

Sarà il probabile candidato a sostituire il deludente Eric Smith sperando che le sue condizioni fisiche gli permettano di giocare più partite possibili. Fisico da culturista e, se sano, uno dei migliori hitter della lega può dare una grande mano alla difesa di Rex Ryan. Dice di lui l’ex gm dei Redskins Vinny Cerrato: ”If they keep him close to the line of scrimmage, he can be dominant, he could be great in Rex’s defense. He’s great against the run and a great blitzer. He’ll end up with four or five sacks.”

Piccolo rischio ma grande potenziale quindi per il neo-Jet Landry a cui diamo il benvenuto nella Gang Green!

Ora ci aspettiamo l’avvento di una free safety in grado di dare una grossa mano contro i TE’s avversari, ci aspettiamo qualche miglioramento in pass rush (probabilmente tramite draft), una degna riserva di Shonn Greene e il secondo wide receiver da affiancare a Santonio Holmes. Per ora nessun grosso colpo da parte di Mike Tannebaum ma giocatori funzionali e pronti a tappare i numerosi buchi dello scacchiere biancoverde. La strategia pare quella di agire a fari spenti dopo i proclami di Super Bowl nelle scorse stagioni, strategia che trova il mio pieno appoggio. Piena fiducia in Rex Ryan e nel neo-arrivato coach Tony Sparano.

 

 

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I Jets allungano il contratto a Mark Sanchez

Posted by Jason under Jets #28 on Saturday Mar 10, 2012

Dopo le voci di una possibile corsa a Peyton Manning, appena tagliato dagli Indianapolis Colts, i Jets smentiscono ed allungano il contratto di Mark Sanchez di altre 3 anni (che si aggiungono ai due che gli rimangono nel contratto originario). Lo ha annunciato il gm Mike Tannenbaum nella serata di ieri in una conference call con la stampa, l’estensione è di 40,5 milioni di dollari per un ammontare complessivo di 58,25 milioni di dollari di cui 20,5 garantiti.

Questa mossa affida le chiavi della squadra a Sanchez che, dopo essere stato messo in discussione più volte, viene quindi riconosciuto come leader indiscusso. Abbassa il numero del cap di questa stagione per consentire maggiore spazio salariale  e tappare i buchi che ci sono a roster tramite free agency. Sarà ora compito di Mark dimostrare di essere il futuro dei New York Jets dopo una stagione con poche luci, molte ombre e tante (forsetroppe) critiche della stampa e dei suoi stessi compagni.

 

 

 

 

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Chi viene……e chi va!

Posted by Jason under Jets #28 on Wednesday Jan 11, 2012

Era nell’aria ormai da più di una settimana ma finalmente oggi è arrivato l’annuncio ufficiale. Brian Schottenheimer non è più l’offensive coordinator dei New York Jets. Dopo 6 anni di servizio andrà probabilmente a cercare fortuna da head coach da qualche altra parte, nonostante la maggiore candidata e la più accreditata destinazione, Jacksonville, ha appena nominato come nuovo capo allenatore Mike Mularkey.  Schotty lascia tra le polemiche e paga, a mio avviso giustamente, il non aver fatto progredire in nessun modo Mark Sanchez..dopo aver già fallito con Chad Pennington e Brett Favre.

Il suo sostituto verrà probabilmente annunciato nella giornata. Si tratta di un vecchio rivale di division, l’ex head coach dei Miami Dolphins Tony Sparano. Sembra una scelta dettata dalla voglia di Rex Ryan di tornare al vecchio ground and pound e per questa filosofia di gioco ce ne sono pochi migliori di Sparano in giro per la lega. I suoi detrattori parlano di un coach conservativo mentre gli stimatori del vecchio Tony fanno osservare come sia riuscito a far resuscitare un Reggie Bush dato per finito da tutti. Altre voci dalla mela danno come possibile la firma di Chad Henne (free agent) da mettere in competizione con Sanchez….mentre sui giornali escono sempre più le verità di una stagione buttata al vento…tra mille dissidi interni.

Ci sarà molto da ricostruire e nonostante l’amarezza di queste settimane, sono fiducioso che potremmo tornare a grandi livelli con Rex Ryan.

    

 

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“It’s time to shut up, Fat Boy!”

Posted by Mate Tre under Jets #28 on Monday Dec 26, 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ finita! I NY Jets sono definitivamente una squadra senza speranza.

Anche se si riuscisse ancora ad agguantare un posto in wild card non avremmo speranze. La sconfitta della vigilia di Natale è stata la conferma che questa squadra, così gestita, non vale nulla.

Una linea d’attacco inconsistente (Mangold escluso), un QB inconsistente (non solo per proprio demerito), un gioco di corse sbiadito, una difesa altalenante (anche se la parte migliore di questa squadra), un kicker discontinuo ed un team di allenatori che quest’anno ha sbagliato tanto, troppo!

Rex Ryan ha peccato di troppa superbia a parer mio non permettendo in questi mesi alla squadra di approcciare al campo con umiltà e, badate bene, che essere umili e convinti che si vincerà solo dando il 2000 per cento in campo è una delle chiavi della vittoria (“it’s time to shut up, Fat Boy!” ha detto Brandon Jacobs di lui).

Schottenheimer fa schifo e se Woody Johnson e Mike Tannenbaum non lo butterrano fuori a calci alla fine di questa stagione (dopo avergli permesso già di rovinare tanto, troppo in questa squadra) vorrà dire che sono semplicemente degli incompetenti.

Resta però da gioire per aver scoperto un DE come Wilkerson, un OLB come Maybin ed un piccolo WR come Kerley che hanno dimostrato per lo meno voglia di correre sudare e combattere ad ogni singola azione senza risparmiarsi e senza l’attitudine da presuntuosi tipica di Rex Ryan (vedasi come è stato influenzato Santonio Holmes per capirci).

Per salutarvi, augurandovi buone feste, vi illustro qui sotto le misere speranze di agganciare ancora un posto ai playoff (anche se preferirei che si fallisse per smettere di vedere lo scempio di squadra che abbiamo).

Jets in Wild Card con i seguenti risultati:

1) NYJ Vittoria + CIN Sconfitta + TEN Sconfitta o Pareggio + OAK Sconfitta o Pareggio

2) NYJ Vittoria + CIN Sconfitta + TEN Sconfitta o Pareggio + DEN Sconfitta o Pareggio

 

 

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Play like a same old Jets

Posted by Mate Tre under Jets #28 on Tuesday Dec 20, 2011

Poco da dire signori miei…di positivo c’è solo che le dirette concorrenti per un posto alla wild card hanno perso e siamo ancora in corsa (non per il Super Bowl ovviamente!). Anche Sanchez sulla fine, con tutte le botte che prende, ha fatto quello che poteva senza infamia.

Di negativo invece potrei scrivere una nuova Divina Commedia, ma non lo farò!

Hunter  sta veramente rasentando la tesi del complotto. Sembra quasi che sia sul libro paga delle squadre avversarie (di qualunque squadra avversaria che incontriamo).

Santonio Holmes, prestazione sottotono a parte, mi ha molto deluso per lo show dopo il TD; sfottere gli Eagles mimando un’aquila l’ho trovato eccessivo dopo tutto e nonostante le palle perse, il fumble e la prestazione complessiva della squadra..sei il capitano dopo tutto; non un bambino di 10 anni!

..e poi tante altre cose tra cui Eric Smith sui TE (qualunque TE ormai…), i falli gratuiti (forse anche dovuti alla tensione), e poi…e poi basta!

Non è il nostro anno, questa è la semplice realtà e ci sarà da lavorare per la nostra dirigenza durante la post season. C’è una squadra da ricostruire in tanti comparti, punto e basta.

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I Jets mettono sotto contratto la safety Gerald Alexander

Posted by Mate Tre under Jets #28 on Wednesday Dec 14, 2011

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New York Jets: buone nuove, cattive nuove

Posted by Mate Tre under Jets #28 on Tuesday Dec 13, 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eccomi qui di nuovo! Dopo una quindicina di giorni di latitanza dovuta a svariati fattori: lavoro, lavoro, lavoro e….perchè dopo il successo contro i Washington Redskins proprio non me la sentivo di scrivere.
Avrei dovuto celebrare una vittoria ingigantendo i meriti ottenuti contro una squadra che appariva l’ombra di ciò che avrebbe voluto essere (anche se New England questa domenica non sarebbe proprio d’accordo) o fare il solito uccellaccio del malaugurio ed inveire nuovamente contro i ritornatori di calci che si perdono le palle per strada, segnalare i continui svarioni di Wayne Hunter e indicarvi quelle che a parer mio erano le scelte inspiegabili di Brian Schottenheimer? Al che mi sono astenuto…tenendo a freno i miei pensieri in attesa di cosa si sarebbe visto contro un’altra povera squadra che ha visto infortunarsi prima il QB titolare Matt Cassel e poi il rimpiazzo Kyle Orton fatto arrivare in tutta fretta dai Denver Broncos.
Però, però un pò di buone nuove di cui parlare sicuramente ci sono:
Aaron Maybin è ormai accertato essere un OLB di tutto rispetto. L’aggressività, la tenacia e l’esplosività sono sicuramente i suoi assi nella manica..chi non ha sobbalzato dalla sedia per il sack con successivo fumble a discapito del povero QB dei Redskins?? A dirla tutta quello che più mi piace del ragazzo è che quando è in campo puoi vedere i defensive end avversari impazzire nel tenerlo fermo: salta, ruota su se stesso, spinge come un disperato dando il cuore ad ogni azione; se non  vado errato 6 sack e 4 fumbles in 9 partite a cui ha preso parte. Direi un signor giocatore!
Vlad Ducasse ha reagito bene all’esperimento di essere schierato come blocking TE nelle azioni di corsa di sfondamento. Per una linea di attacco con tutti i limiti, di cui ho già avuto modo di parlare, potrebbe essere importante aver trovato un uomo di linea aggiuntivo da proporre in situazioni di corsa (un pò il ruolo che avrebbe, e dico avrebbe, dovuto ricoprire Matthew Mulligan).
Shonn Greene sta continuando a macinare yds come se niente fosse. Complice un innegabile miglioramento della linea d’attacco sui giochi di corsa, si sta assistendo ad una parziale rinascita di quel che fu il famoso ground n’ pound. “”E’ una bestia” ha detto l’altro giorno LaDainian Tomlinson “E’ così che corre un Pro Bowler”. Nel match contro i KC Chiefs ha, tra l’altro, inaugurato la partita con la corsa più lunga della sua stagione sgambettando per ben 31 yds e mettendo subito in chiaro le cose…
Mark Sanchez sembra aver ritrovato un pò di serenità, due record personali abbattuti nelle ultime due partite: 4 TD’s lanciati in un singolo match (contro i Redskins) e 2 TD’s per lui su corsa ed altrettanti su lancio (contro i Chiefs). Record personali a parte lo si è visto un pò più sereno, non lo si è visto sbagliare cose in modo clamoroso e anche le percentuali di completi hanno la parvenza di un QB che aspira per lo meno a portare a casa un match di playoff.
Potrei ancora spendere ancora qualche elogio ma non voglio neanche dilungarmi più di tanto; ricordiamoci infatti che i Jets hanno comunque affrontato in questi 2 matches delle squadre di livello medio basso che poche cartucce avevano da sparare.
E veniamo alle cose che invece preoccupano, alle “cattive nuove” che ahimè sempre sono dietro l’angolo ad impensierire staff, tifosi e le nostre possibilità di portare a casa anche quest’anno un giro sull’ ottovolante della post season…
Jim Leonhard, maledizione alla sfiga!!!  la stagione è finita per lui … l’infortunio al ginocchio destro occorsogli dopo l’intercetto su Palko di domenica scorsa ha messo KO la nostra sefety preferita. E’ effettivamente un bruttissimo colpo per le secondarie dei Jets; perdere Leonhard significa perdere un playmaker di grande esperienza e affidabilità (sopratutto contro le corse). Perderlo significa anche avere un ritornatore sui calci in meno, e che ritornatore…Rex Ryan prima del match contro i Chiefs (e memore degli svarioni degli altri ritornatori durante questa stagione) disse: “metterò Jim a ritornare i calci, è un tipo di giocatore che riuscirebbe a prendere il pallone anche in mezzo ad un tornado”. Dopo la rottura della tibia l’anno scorso, per il secondo anno consecutivo ci toccherà fare a meno del nostro amato #36. Unica nota positiva di questa “disgrazia” e che comunque verrà sostituito da un sempre ottimo Brodney Pool che, sebbene non possa essere eguagliato a Leonhard per sicurezza e reattività sulle corse, nulla gli si può muovere contro la sua abilità sui lanci (superiore a parer mio anche allo stesso Leonhard) ..vi ricordate come ha zittito Tom Brady e Peyton Manning la scorsa stagione nei playoffs?
Wayne Hunter… basta non ne voglio più parlare perchè mi viene solo da urlare, scalciare e imprecare…altro sack concesso ai danni del povero Mark Sanchez. Un manichino farebbe molto meglio di lui.
Plaxico-Santonio-Jeremy: il comparto ricevitori ha latitato non poco in quest’ultimo match (al contrario della partita contro i Redskins). Che io voglia vedere l’ombra di Schotty in questi rendimenti altalenanti non è un segreto, che non si possa affermare che i DB’s dei Chiefs siano dei piccoli Deion Sanders è altrettanto palese… non so che dire a riguardo, ma il risultato del comparto ricevitori è assolutamente insufficiente rispetto alle potenzialità dei singoli soggetti.

Anche in questo caso mi vorrei soffermare ulteriormente su altri punti che non mi hanno lasciato completamente soddisfatto ma ribadisco che le due squadre appena incontrate non rappresentano un effettivo banco di prova per la nostra franchigia preferita (se non per la concentrazione messa in campo).

Quindi, quindi quindi…domenica prossima la partita sarà sicuramente più tesa. I Philadelphia Eagles sono di tutt’altra caratura (nonostante la stagione deludente che stanno giocando) e non sarà così facile mantenere quel posticino in classifica vicino vicino alla qualificazione per la wild card.  Augurandoci che questo dicembre continui così, ricco di soddisfazioni e di punti sul tabellone vi auguro una buona settimana nella speranza che lunedì prossimo, al nostro risveglio si possa dire che siamo ancora a caccia di quel posticino per incontrare i Patriots in post season ed avere la possibilità di mettere le mani su quel bellimbusto di Tom Brady.

A proposito di Brady, dopo la partita contro i Patriots, dove Maybin mancò un facile sack sul QB di New England, lo stesso Aaron scrisse (evidentemente turbato dall’occasione persa), alle tre di notte al suo assistant coach: “Non capiterà di nuovo, te lo prometto”. Bhè popolo bianco verde, ce lo auguriamo tutti di vedere Aaron “Mayhem” Maybin mettere le mani su quella specie di attore di Beautiful che è Brady…ma intanto ci tocca ancora sperare, soffrire ed imprecare come da buona tradizione del tifoso dei Jets in dicembre…

GO JETS !!!ci vediamo la prossima settimana…

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In the hunt

Posted by Jason under Jets #28 on Monday Dec 12, 2011

Che il calendario non fosse proibitivo lo sapevamo. Che questa squadra, sulla carta, è da playoff..anche!

Ieri i Jets hanno finalmente mostrato una prova completa su ogni reparto. Difesa, special team (finalmente nessun fumble) e udite udite in attacco. Si perchè dopo il primo tempo il punteggio era già un blowout completo: 28-3 e poche storie..

Va detto che l’avversario era quello che era…e Tyler Palko al momento di lanciare sembrava più Keanu Reeves nel film “Le riserve” che un vero quarterback NFL. In compenso dalla tribuna del Metlife Stadium Tom Moore (uno dei consultant in attacco che per fortuna rimarrà fino a fine stagione da noi) ha visto fruttare il suo lavoro anche sul campo di gioco.

Un Sanchez sicuramente più sicuro di quello visto il mese scorso, galvanizzato forse dalla grande prestazione nel quarto periodo di Washington, che ha lanciato il 61.9% di passaggi completi, 2 TD pass e altrettanti su corsa. Un Sanchez applaudito finalmente dal pubblico del Metlife e che ha visto gli ultimi 10 minuti della partita dalla sideline col risultato in cassaforte.

Career high per Shonn Greene con 24 portate per 129 yards e 1 touchdown che ha quindi ripetuto la maiuscola prestazione ottenuta settimana scorsa nella capitale. Le uniche note stonate della serata: un Plaxico Burress praticamente assente (nessuna ricezione per lui) e il solito Wayne Hunter che ha concesso le solite perentorie mazzate al nostro Qb.

Arrivano risultati positivi da altri campi: la sconfitta casalinga dei Tennessee Titans contro i New Orleans Saints, il miracolo di TJ Yates in casa dei Bengals e la prevedibile batosta degli Oakland Raiders sul campo dei sempre più perfetti Green Bay Packers. Questo rende i New York Jets padroni del loro destino per i playoff….nonostante qualcuno più in alto (è proprio il caso di dirlo) si sta divertendo a spingere avanti Tim Tebow e i Denver Broncos.  Per quello che riguarda i nostri non è proprio il caso di sedersi sugli allori…la prossima settimana saremo ospiti dei Philadelphia Eagles che nonostante il loro pessimo record sono pur sempre una squadra temibile e difficile da battere.

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Poco da festeggiare

Posted by Jason under Jets #28 on Monday Nov 28, 2011

Si perchè oltre alla vittoria non c’è tanto da star tranquilli. Mi aspettavo una prestazione convincente contro una squadra decimata dagli infortuni. Invece i soliti dubbi, i soliti problemi sono tornati a galla.

Parto dalla difesa: incredibile a dirsi ma Revis ha fatto la peggiore partita da quando è in NFL. Costantemente sfidato da Fitzpatrick e costantemente battuto da Stevie Johnson. E dobbiamo ringraziare proprio Stevie Johnson su quel drop altrimenti staremmo a commentare la sesta sconfitta stagionale.

Tranne il grande ex Aaron Maybin (che ha messo a segno il quarto e quinto sack stagionale) abbiamo fatto ancora una volta tanta fatica a mettere pressione sul loro quarterback.                                                                                                                                 Sfortunato Cromartie sul touchdown di Brad Smith ma  idiota ancora una volta sul fumble al ritorno del kick-off. E sono tre partite consecutive con un fumble sui ritorni. Devono mettere la colla sulle mani per essere sicuri di proteggere quel cazzo di pallone?

Meglio la linea offensiva, nessun sack concesso e non si è andati tanto male sulle corse. Considerando anche che LT era ancora fuori e Shonn Greene era acciaccato. 13 portate da 78 yards mi sembrano un buon bottino per Shonn.

Ed eccoci arrivati alla questione più spinosa: Mark Sanchez. Fischiato per tutta la partita dal pubblico. Dal suo pubblico..quello del Metlife Stadium. Ha giocato una brutta partita  con il 48.6% di passaggi completi, l’ennesimo stupido intercetto (Holmes era in tripla copertura) e potevano arrivarne altri 2-3. In compenso in una situazione ambientale divenuta difficile col passare della partita ha lanciato 4 touchdown. L’ultimo quello decisivo per Santonio Holmes dopo una ricezione fantascientifica di Plaxico Burress ad una mano. In settimana Rex Ryan lo ha provocato mandandolo in panchina durante l’allenamento con la prima squadra e facendo giocare qualche snap a Mark Brunell. Ma l’esperimento non sembra aver funzionato, se vogliamo fare strada e sperare di prendere una wild-card abbiamo bisogno di un Sanchez migliore di quello che abbiamo visto ieri. Ma parlare di bust a mio modo di vedere è una grossa fesseria…non mi sembra che questi discorsi vengano fatti con gente più quotata di Sanchez come Ryan, Stafford o Flacco che hanno avuto o stanno avendo anche loro i loro momenti di difficoltà.

Gli altri campi non ci hanno dato grosse gioie: le nostre rivali per la wild-card hanno praticamente vinto tutte. Denver con l’ennesima rimonta di Tebow (che deve avere più di un santo in paradiso), Cincinnati, Oakland e Tennessee. Per noi la prossima sarà una partita da vincere assolutamente, i Jets saranno ospiti dei Washington Redskins.

A win is a win ma c’è bisogno di tanto lavoro, umiltà e miglioramenti da fare. A noi non resta altro che continuare a sperare e tifare per i nostri ragazzi. J-E-T-S JETS JETS JETS

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